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Poesie in pergamena

Pergamena luglio 2007
Poesie scelte dal forum Fiori di pensiero


 

 

 

 

 


 

 

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Poesie in pergamena è una scelta redazionale tra le poesie
inserite in forum Fiori di Pensiero di trimestre in trimestre.

Pergamene precedenti


 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

 

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    All'ombra della vita
di  veronicasn  


Chi ero
mare calmo in assenza di vento
che nutriva gabbiani senza fatica
fuoco latente tra la cenere
privo di scintille
che emanava il suo calore senza bruciare
acqua fresca che dissetava
in un calmo ruscello
nascosto da felci e salici piangenti

Chi sono
onda che si infrange sulla roccia
e torna al mare
in una cascata di urlanti flutti
fiamma che arde in un falò
continuamente alimentato
da cortecce d’amore
fiume in piena che corre al mare
aprendo il suo delta tra ciottoli di cuore
a braccia tese.

Chi sarò
sarò la forza che è in me
e l’amore che avrò da donare ancora
l’alba di un giorno nuovo
e il tramonto di un giorno dimenticato
sarò una stella che non vuole spegnersi
un fiore che non vuole appassire
sarò il raccolto di una buona annata

e solo quando mi rannicchierò
all’ombra della mia vita
saprò finalmente se valeva la pena

"Essere"
 
 
______
 

 

 

 


 

 


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  Casa diroccata
di  Lupesciolo


Quelle pietre
corrose dal tempo
tacciono
ad un cuore dipinto
di sangue
all'angolo di un vuoto
di finestra.
Uscio
serrato come tomba,
occhiaie
ove buio è mistero,
sacrilego,
il sole profana.
Solo la luna
fu testimone e
due betulle che ora
piegano alla casa.
Batte
la grondaia divelta,
racconta
la leggenda...e
messaggero è il vento.
Seduto
sulle sue rovine,
siedo sulle mie... ascolto
lo stesso battito
di cuore.
 


______
 

 

 

 


 

 


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Così come la morte uccide il dolore
di  frammentodimare


Potete prendere anche i miei vestiti

Le lune

E le scarpe sulle gambe

Della mia ombra

Perchè io so attraversare il mare

Sui miei aerei di carta

Posso volare fra le pieghe del vento

E camminare sopra il mio cuore

……..tanto

Non ricorda più come si fa

A nuotare nei sorrisi

E se mi farete del male

Asciugherò gli occhi

Senza farmi vedere

Così come la morte

Uccide il dolore

 
 
_____

 

 

 

 


 

 


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  E dentro vivi
di breeze23


Nugoli di silenzi
nell’aria livida
aleggiano tra i cipressi
a percorrere memoria.
Dolce è l’incedere
nel tempo immoto
e dentro i viali disillusi
gremiti di passato
baloccano i pensieri
a rincorrersi.

Tra volti schivi
mi vieni incontro
e ovale si fa specchio.
Immerso negli occhi
calco divento
di cellule antiche.
Gesto come gesto,
passo uguale
a passo tuo di ieri.

Mi riconosco.
Affluente e argine
del mio cammino
alveo ti fai costante
a preservare il viaggio.
E dentro vivi. 


_____
 

 

 

 


 

 


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  Lentamente, ti restituisco tutto 
di fiordineve


Rari i raggi di sole che hai voluto donarmi;
di mio non posseggo nulla,
tutto l'ho avuto in regalo.

Mi resta la vita,
lentamente restituisco pure quella,
e, signore, mi scuso
per il disturbo.
 
 

______

 

 

 

 


 

 


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  Mani davanti alla faccia 
di elfo nero
 

Cerco una maschera per sembrare me stesso
o un posto nel mondo dove essere solo

Libero nella notte l'amarezza e il dolore
mentre nuvole nere si nascondono nell'oscurità

Scorrono nella memoria istanti di vita
trascorsi negli anni remoti appena passati

Nessuno di noi nel regno dei sogni
ripercorre gli stessi sentieri di prima

Non avrei voluto essere quello che ero
la mia casa è bruciata e il ricordo fa male

Volo con gli aerei che sento passare
l'avvenire è andato e ci lasciò l'illusione

La percezione dell'attesa è il momento migliore
un desiderio di gioia che non s'avvera mai

Ed è sempre difficile assaporare il piacere
naufragando in un mare di noia che incombe

Sotto un cielo senza stelle sento freddo alle mani
piango davanti al vuoto dei giorni di domani 


______
 

 

 

 


 

 


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  Quel che rimane di una canzone 
di yile


Quel che rimane di una canzone
è l'ultima nota, rubata dal vento.

Quel che resta del tempo trascorso,
una candela accesa nella chiesa
d'un anima antica come il mare.

Ecco il gioco della vita,
un'altalena, fatta di fiori e vento,
dove la dolcezza si perde
nei viali di un cortile.

Penombra e sera, piuma sottile
posata sul campanile polveroso
delle stagioni perdute.

Ecco cos'è il gioco della vita,
la meraviglia dolorosa del distacco
e l'unione nella lontananza.
.

______

 

 

 

 


 

 


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 Raggio prigioniero
di Nichilista errante


Scende la goccia d’un raggio
a bagnare la corolla dischiusa
in ascolto della pioggia, flessa
sul balcone a sfiorare la finestra
appannata dai sospiri
del mio vivermi un secondo dopo
il nascondersi del sole

quando l’ocra si disperde sui nidi
avvolti dal sonno, ed il giorno
conta le sue ore sorridendo
del mio dividermi oltre la linea
di vetro, dove la luce filtra
riflessa dalle pozzanghere:

solo in ellissi il mio amore
sfibra la fessura dei vetri
e come raggio prigioniero
cade sul balcone per adagiarsi
ai bordi della corolla,
fasciandosi di petali
come d’un sudario.

Fuggenti attimi,
non si possono
arginare.

Sfioro il sensuale profilo
della tua anima,
che s’adagia sul cuore;

…e in te riposo.
 


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  Risuona la poesia
di HiddenFox


Risuona la poesia
nel verbo danzante,
volteggia leggera
tra le corde di un’arpa,
incedono i suoi passi
sui tasti di un pianoforte
accordato sulle note
di spiriti liberi.

Si alternano gli accenti,
inflessione degli arti
che salgono e scendono
su scale d’armonia.
Melodia celeste,
scritta su spartiti
di corpi astrali,
cieli racchiusi
in gusci di noce. 
.  
 
 
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    Stanca di capire
di  sab66


di questa mia voglia
rimangono letti disfatti
la luce apre finestre
e vento di lenzuola

prorompe il giorno
a sistemare cose
nella mia mente
chiarezza e delusione

la mia ragione
impone di capire
chi nel suo errore
mi ha fatto morire

ora stanca vorrei fuggire
da queste teorie
che mi martellano dentro

vorrei non avere testa
non avere scrupoli
non avere nulla

non avere questa polvere
di dolore nelle mani
tutto ciò che mi hai lasciato
andando via....  

 
 

 

 

 


 

 


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Tempesta e silenzio
di  Lorymcneel
 


Urla la tempesta nera di paura:
ne’ cielo né mare,
ti travolge rabbia d’impotenza.
  FAI SILENZIO
Solo un sussurro l’urlo, nell’urlo del vento,
ma col vento giunge lontano.


“Buona primavera e buona estate”
forse un augurio o forse uno scherzo
e quell’onda nera ti cade addosso.
 
  Urla l’anima più forte del vento.
SILENZIO NO!
Un grido udito dal mare soltanto,
pietoso si placa un istante.



Ruggisce ancora e morde feroce.
Marinaio il mare che ami ti dona la morte.

È Silenzio.
Soltanto silenzio nella notte senza più stelle;
eppure di nero riluce l’acqua
su cui più non è la nave.

Soltanto silenzio.
Per cominciare così come per finire.
Amara l’alba, amaro il tramonto,
nell’assenza del vento piange il sole.


.
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  Urlando il tuo nome
di  POETANOTTURNO


Ricordi amica,
quel focolare
che intiepidisce
e raccoglie?

Quello su cui
prendevano forma
i tuoi occhi d’angelo

e le ultime fiamme
custodivano
sotto la cenere
il tuo respiro?

Ascolta il tuo battito,
e troverai in esso
la perdita dell’innocenza.

Quella che persi anch’io
con la prima lacrima

e che
triste ritrovai
urlando il tuo nome
ad un sole emerso
dal mare. 

 
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 Viandante d'ieri e d'oggi
di iduegabbiani


L'infinito azzurro del mare
spazia nel celeste cielo
un motoscafo in acqua
un aereo in volo
attimi diversi
di una profonda pace
Il sole del mattino
illumina ogni persiana aperta
i marciapiedi lavati respirano di luce
scope poggiate ai muri
si asciugano sgocciolando le fatiche

Mi circonda il verde
lunghe e parallele le onde
ammaliano i miei occhi
mi tirano fuori l'anima
Profondo respiro
ci distendo sopra ad asciugare
pensieri miei ancora bagnati di ricordi
Intensità appese al filo della memoria
pezzetti di storia
veline delicate tra le mani

Momenti che ripassano
sospesi tra reale e desiderio
silenzi pesanti più del tuono
Dinanzi a te
respiro intensamente mare mio
t'assorbo in ogni briciola del mio sentire
mi vesto della tua pace
sano i miei vuoti
ascolto la tua saggezza
sapore antico la tua salsedine mi riporta indietro il tempo

e le mie ombre toccano piano i tuoi colori

Solitudine vestita d'infinito
mi sento pagliuzza tra pagliuzze
pezzetto di pane che può servire ancora
coraggio che il tempo non mi ha portato via
Viandante
rimetto i sandali ai miei piedi
risalgo gli scalini a mare
a passi lenti dentro l'emozione
riprendo la mia strada scoprendo le mie ombre al sole.
 

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Conteggio dal 14 ottobre 2004