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Poesie in pergamena

Pergamena Ottobre 2007
Poesie scelte dal forum Fiori di pensiero


 

 

 

 

 


 

 

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    A Davide
di  feliceserino  


(morto a 17 anni il 16.4.1995, domenica di Pasqua)


ti videro rimbalzare come un fantoccio
contro il parabrise

eri la loro preda di turno:
sul collo il fiato
di quella banda di cani armati di mazze

(arancia meccanica
una domenica pomeriggio
quando le ore si dilatano
e la città è una giungla)

sui tuoi sogni si era chiusa la Notte

ti ho rivisto all’obitorio:
sentivo il tuo corpo astrale aleggiare
su quei resti
e palpitare un intero universo
nei tuoi occhi di vento:
Davide non più diviso
tra terra e cielo:
in te racchiuso il Segreto
 
 
______
 

 

 

 


 

 


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Anche tu avevi un nome
di  elfo nero


In un gelido e freddo martedì di gennaio
lei urlava e aveva occhi lucidi
non dal dolore, ma dalla gioia infinita.
Per un attimo poi ho sentito il tuo cuore
per un attimo ho risentito il mio cuore.

C'è stato un momento così breve ed intenso
dove il tramonto non si nascondeva
dietro case grigie e nuvole nere,
ogni stella custodiva un sogno
e il sole splendeva all'inizio del giorno.
Neppure Dio sa quanto ti avremmo voluto
ma dei sogni alla fine resta solo il ricordo
di una gioia interrotta, tradita dall'alba
tu eri la vita che non ho mai conosciuto.
I miracoli svaniscono, i miraggi rimangono
acqua nel deserto, fuoco tra i ghiacci
un fiore d'autunno, un essere speciale
sul finir dell'estate l'avremmo visto sbocciare.

Nel buio di una chiesa
davanti ad una candela accesa
nessuno di noi vorrebbe mai rassegnarsi
ma la speranza si è arresa.
Nel buio di una chiesa
fra preghiere, illusioni
e pensieri prigionieri dell'angoscia
l'anima e vuota, senza più fede
sento il cuore che si spezza
ed esplode nella testa.
Nel buio di una chiesa
in silenzio grido la mia rabbia
per un angelo che non è caduto
tra le mie braccia, nelle tue braccia
sulla Terra.
Nel buio di una chiesa
mi ritrovo a pensare
a quel nome di nobile stirpe
a quel fiore che in primavera
abbiamo visto appassire.

E' stato così facile, per te, morire
così difficile, per noi, continuare a vivere.
Siamo soli, così soli
il dolore che si trascina nel tempo
diventa abitudine
la felicità si trasforma in noia.

Tu eri il respiro, tu eri il sangue
il tuo futuro era il nostro domani;
tu eri la vita, eri il nostro tempo
il tuo nome era luce, era amore;
tu eri il conforto di un dolce abbraccio
il tuo futuro era la nostra magia;
tu eri nel mio sguardo, nel suo sorriso
il tuo nome era Il grido del daino.

Per un attimo avevo sentito il tuo cuore
per un attimo avevo risentito il suo cuore.
In un caldo e soleggiato venerdì di maggio
lei urlava e aveva occhi lucidi, ed io piansi
non dalla gioia, ma dal dolore infinito
 


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Dammi un passaggio
di pensoescrivo


Dammi un passaggio
nell'ansia dei tuoi giorni,
nel ritmo frenetico
della tua quotidianità
ed in te io cercherò
i segreti reconditi del cuore.
Dammi i tuoi ricordi
che il tempo vaglia
e che poi lascia
al tuo ieri,
al tuo oggi,
al tuo domani.
Dammi i tuoi sogni,
che non si affievoliscono mai
e recano la freschezza
del loro sorgere
nel travaglio della vita.
Dammi la luce dei tuoi occhi,
perché in essi
io mi possa ancora specchiare.
Dammi la tua attenzione su di me,
la tua presenza così penetrante
che scalda fino in fondo il mio cuore.
Dammi un passaggio
nell'ansia dei tuoi giorni,
nel ritmo frenetico
della tua quotidianità
e vedrai che io saprò trovare
momenti d'eternità,
essenza di vita,
pace nel cuore.
Per me,
per te,
per il mondo,
per l'amore.


_____

 

 

 

 


 

 


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  Flebili tracce
di giangi53


Ed inseguo flebili tracce
con la tensione di chi ha smarrito
una cosa preziosa portata sul cuore
e ad ogni moto
si fanno indefinite come ombre

Non è cammino
ma è sentiero tortuoso
che s’ inoltra in profondità viscerali
dove il sentire racconta noi a noi stessi

ma vi ritrovo segni confusi con altri
e non riconosco quanto vado cercando
era un primordiale sentire
…quello da dove sono partito
e l’ ho perduto 


_____
 

 

 

 


 

 


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  Foglia 
di  un@ltrame


Annienta con un gesto
una foglia d’autunno
l’orma carica del mio peso.
Rumore che ricorda
un piacere infantile:
distruggere era ricominciare.
Questo nuovo settembre
è solo dolore .
Restano frammenti
di possibilità non giocate
e rimpianti segreti
di verdi sogni caduti.
Il corpo è già oltre
con passo violento
e nella mente, piove.
 
 
 

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  Fragili...  
di  .rosella.
 

Fragili respiri di tempo,
come granelli di sabbia
cadono nell'ossario dei ricordi,
allontanandoli dalla memoria
intrisa d'inganni...



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 Il bicchiere 
di veronicasn


Realtà distorta dal fondo di un bicchiere
Rigidi oggetti ammorbidiscono le forme
addolcendo i contorni
I colori si sovrappongono
mescolando i confini
La poltrona girevole favorisce
una vista d’insieme
acquistando velocità
si confondono visioni mostruose
che lasciano scie
Mi blocco su te
ti guardo distorto diverso
allargato mi sbatti sul vetro
in trasparenza
e ti vedo
per come sei veramente
Mi scivola il bicchiere dalle mani
e la realtà ritorna
crudele e vera.


______

 

 

 

 


 

 


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 La clessidra
di pinnebentu


Quando la tua clessidra
Starà contando gli ultimi granelli
E il tuo tempo ti sguscerà di mano
Come una anguilla insaponata
Maledirai i tuoi giorni regalati al vento
Ad inseguir cavalli immaginari
E i tuoi pensieri senza più freni
Si lanceranno in corsa
ad inseguir le ore
a metter su parole
per condensarsi poi
in logorrea sciamante
a scardinar le ante
di un uscita troppo stretta
per contener la spinta
della voglia del dire
a tempo ormai scaduto…
 

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  La felicità
di  kendy@  


Dolci momenti
attimi sfuggenti
sguardi limpidi al chiar di luna
momenti fioccheggianti
di armonia
Il domani non esiste
esiste l'oggi
attimi di tenerezza
Chiudi gli occhi e vivi
vivi l' abbraccio
della felicita'.
.  
 
 
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    L'alone degli Angeli
di  sonaglioblu


L'ombra del tuo cuore,
appare nel silenzio,
mi parli d'Amore vissuto
nel tempo e nello spazio.

Nel profondo dolore,
ascolti la musica,
del rinnovamento,
e ogni notte,
combatti il destino,
che ci avvolge,
come sudario.

Raccogli le tue ossa,
stremato dall'oscurità
e dalla luce ...
meditando nel profondo,
ti rigeneri alla vita,
come neonato
che risorge nuovamente,
tra l'alone degli angeli.  

 
 
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Mi rimane l'impronta di farfalla
di  Deb


Torna il silenzio delle matite
che hanno colorato la nostra vita
i tuoi momenti d’ora in poi
custoditi in altre mura.

Rivolti verso l’indipendenza i tuoi passi
braccia estranee a cogliere la tua luce
nello specchio si ripete
la storia del libro infinito.

Forse sarà l’ultimo o il primo istante
il mio cuore avverte il distacco
silenziosamente una lacrima
tra giocattoli e libri in disuso.

Il ciclo della tua esistenza
rivolto verso l’ennesima svolta
mi rimane l’impronta di farfalla
delicatamente

in risposta alla mia anima.
 
.
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  Ottobre ancora un poco s'intrattiene
di  Versolibero


Ottobre ancora un poco s’intrattiene
tra lo scuro velluto delle ciglia,
un chiarore morbido sconfina

- dentro è un gioco di specchi e di riflessi

che sembrano messaggi d’infinito
e rapiscono i punti all’orizzonte
dove muto lo sguardo s’abbandona


Lungo linee di solchi m’incammino
e penso a quei mattini che verranno
con l’erba infreddolita tra la brina;
c’è sempre un’ombra a indebolire il sole,

una solitudine tra le case
avvolte in veli tenui di foschia
che isola sguardi dietro finestre
chiuse, e calda una voce non mi lascia,

percorre il mio sentiero silenzioso
mi dondola tra frange di pensieri


- avverte dentro questo mio sentire
tratteggia a cerchi la malinconia
di vuoti nidi sopra i rami spogli,
- di me accompagna sguardi nel chiarore

residuo dolce d’un azzurro estivo
preludio a un chissà cosa e a un chissà dove,
a un quando che sfugge, mi lega mi trattiene

in questo autunno stanco che si piega
di polveri sfinite dalla sete

- su tele arse langue primavera


 
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Pietre
di  Fr@nk@


 



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 Ritratto a matita
di yile


Nel lago ghiacciato
ogni volto è specchio.

La conca d'oro dell'estate
è d'intorno luce,
mentre
i pensieri si incontrano
sulle rive musicali
dei traboccanti fiumi.

Poesia,
nome comune di cosa,
o ricercata verità

diviene brezza lieve
a sollevare domande di polline
bacio d'aria e polvere argento,
nel vortice sommesso
d'un pensiero...

... pura creazione
che da pagina bianca
è pentagramma celeste,
dedicata solo al cielo.
 

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 Si dipinge un giorno
di ininfafedele1


E fuori si dipinge di speranza il giorno
Si tinge anche quell’angolo di cielo
Si accendono sorrisi sotto il sole

Ride sul muro il gatto
Sornione e lesto
A catturare il vento

Canta l’azzurro
E di suoni mi ritorna l’aria

Ed anche il cuore mio
Canta e cancella
In quella breve melodia di festa
Il vecchio suo dolore
Per ritrovarmi poi seduta su quel muro
Tinto di verde per le troppe piogge
La’ dove il sole ora si è infiltrato

Sorride il gatto
Gli risponde il cuore
 
 

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 Verso l'azzurro
di ciaoLili


Lettere mai spedite
da leggere sottovoce
per gridarle meglio.
Parole riemerse dal mare,
da profondità abissali
di indifferenza,
prigioniere in camicie di forza
dietro vetri di finestre sprangate
e grate di ferro.
Volano ora, volano
verso l’azzurro, tra nuvole bianche
come farfalle che il sole
fa d’oro,
che han forato il bozzolo,
per giungere trepide e lievi
fra dita di cherubini
in lunga attesa.
Fate piano! Le parole dei matti
sono antichi dolori
fatte ali ferite
che solo gli angeli
soavemente guariscono
per rimetterle nelle mani di Dio:
Incomprensibile Giustizia
Palpito d’Amore
Sempiterno Mistero.



 

 

 

 


 

 

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 Viaggiavo verso la luna ma non sono mai arrivato
di frammentodimare 


Il sentimento più profondo
Che provo adesso
È la delusione

La più terribile delle illusioni
Quella di vivere

Un grosso nodo
Con la presunzione
Di essere completo

La verità è una terra priva di sentieri
Perciò evito accuratamente
Di guardare cosa sono ora

La vita mette a disagio
……………………
Viaggiavo verso la luna
Ma non sono mai arrivato.
 

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Conteggio dal 14 ottobre 2004