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Webmaster Cobite 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

Poesie in pergamena

Pergamena Ottobre 2010
Poesie scelte dal forum Fiori di Pensiero


 

 

Ambra e ruggine  di Raggio di Sole21.
Amore e Delirio di ~ Shilke
Emorragia d'inchiostro di rens_87  
Inutili grida... di il viaggiatore19 
La tua voce di camilloextrema
Mani in musica di NevediLuce
Oltre l'autunno di Cobite
Ottobre di (pearl)
Placida afa  di pennabianca1957  
Se vorrai di grisby60
Un filo d'incenso di leonelrugama
Vorrei di selene14

 

 

 

 


 

 

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    Ambra e ruggine
 di Raggio di Sole21.    


Scura questa foglia m' avvolge
... la luna attraversa il ponente
e si dilatano gli attimi,
i pensieri
nelle parabole del respiro.

Il fiume scorre: si stringono
secondi, ambra e ruggine
-nebbia d' essenze-
nutrono voglie nuove.

L' attesa aliena le pareti:
conto pause nel silenzio,
mi allungo su bianche trame
in cerca delle tue mani.

Di fragola è la mia bocca,
tra i capelli s' insinua il mare,
di carbone gli occhi;
coltivo nel seno orchidee


da offrirti
... quando il cigolio del vento
si calmerà e tu sarai me. 


______

 

 

 

 


 

 


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   Amore e Delirio
di   ~ Shilke


Quei baci stralunati;
parevano dame annoiate
dai loro mondani inganni,
retroscena di commedie d’amore
svogliate e lontane
nello sventolare i loro fazzoletti.

Erano acqua
sulle mie labbra rosse.

Nei sogni parigini
ho smarrito il buon senso,
mi credevo stella cadente
in una notte bianca
senza fretta, armi e tempo.

Mi consumai in fragili lussurie,
in pensieri adornati da nastri
purpurei e profani;
perdetti il tuo nome,
dimenticai il mio.

Nel delirio
di questa logora tenerezza,
vorrei bearmi di ciò che mi resta:
ricordi sfumati,
scintillanti promesse
 

   
______
 

 

 

 


 

 


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  Emorragia d'inchiostro
di  rens_87


E la biro si sfalda
sul foglio ormai vuoto.
Plastica frantumata,
punta di schianto schiusa,
dall’apice essa cala
scorre come un filo
rivelando la sua natura,
s’allarga a macchia d’olio
d’emorragia di inchiostro.

Parole che aleggiano,
a mezz’aria vezzeggiano,
e nella sconfitta
la mia mano pregano,
che le possa afferrare
e la mente manipolare,
così che dal limbo evadere
per poter farle vivere.
Dal dizionario perpetuo
in surreali elenchi scorrono,
profumandosi soltanto
d’egocentrica estetica.

Questa volta
non trovano carta,
su cui timbrare.
Questa volta
non vi è retorica,
su cui rimuginare.
Questa volta,
solo flutti di dopamina
da controllare.

Allo specchio m’osservo,
finalmente sorrido,
di un sorriso vero, ingenuo.
Sul mio volto
l’umore della biro,
orfana della forma,
colma della sostanza.

 
 
______

 

 

 

 


 

 


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   Inutili grida...
di  il viaggiatore19      


Spira forte il vento dell’est,
questa sera…
Preannunzia qualcosa
contro natura
che spinge caligini d’aria
fin dentro la torre
tra mura di silenzio,
dove l’amaro del tempo
è signore e padrone
e le catene rinchiudono
l’anima persa…

Quanto è inutile quel grido
che invoca, lontano, quiete…

Quanto pesa il rimorso
che come fangoso fossato
serpeggia al ricordo
sui rettili delle non verità
che s’annidano nel torbido…
Pronti a saettare veleno
a chi si avventura all’ assalto
di ciò che crede un tesoro
ma è solo vuota dispensa
di rose morte, sogni spenti
e scorze rinsecchite dall’età…

E’ il passato, il mio deserto…
S’allunga, immobile nella notte,
a circondare il mio io dove resto
ancora inutilmente in vedetta…
   
 
______

 

 

 

 


 

 


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   La tua voce
di  camilloextrema


Racconto la mia storia,
ma il tempo porta via
il senso di questi versi
e nude lascia le parole.

Di musica le rivestirò,
sottraendole al silenzio
fino a farle risuonare
in ogni angolo dell’ anima.

Leggile insieme a me
nella quiete dell’amicizia
annodando pensieri e note
lungo il filo di una melodia.

Se la tua voce mi darai,
potrai farne una canzone
e l’eternità regalerai
ad una semplice poesia.  
 
______
 

 

 

 


 

 


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    Mani in musica 
di  NevediLuce


Tienimi le mani

ché il mio brivido possa placarsi

contro il tuo petto,

tienimi le mani sul seno

offerto ai respiri

mentre la luna

s'accovaccia agli orizzonti

flettendo il suo morir alle onde

e quando non avrò più fiato

per soffiarti essenza nelle narici,

sentirai l'aroma denso

della mia pelle in fiamme

che solo un tuo gesto

racchiuso nel silenzio

può sciogliere in parole..

Tienimi le mani,

in quest'istante che fa

del vociare di nuvole

percussioni  
 
 
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Oltre l'autunno
di   Cobite  


Il sacrificio delle foglie
indora il nero dei fossati
e scolora il verde dei prati.
Anche il melo è rimasto spoglio.

Chissà se con il cielo grigio
saprai riscrivere un sogno
sul vecchio tronco dell’albero
in attesa della primavera,

se con me catturerai ora
sospiri dalla gemma al ramo
per creare nuova musica...


Nella nebbia d'incertezza
l’aria canta malinconica
l’ultima sinfonia d’autunno.

 
 
 

 

 

 


 

 


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   Ottobre
di  (pearl)


Sorpresi i pensieri
cambiano corso

svoltato l'angolo è acciaio
a tagliare l'aria,
scoglio impassibile
alla rabbia di onde
in cui scorrono flussi di universo

scivola il mondo sulla pioggia
la schiena della terra
fra le braccia leggere del sole
il viso buio, velato di vento,
nasconde note piene di stelle

timidi tremano questi muri,
sorriso del vento d'ottobre
arrossisce il cielo quando, silenzioso,
lo sguardo di un paio d'anime
si sfiora

luminosa, una galassia lontana
di foglie e di luce
stringe piano due cuori ,
li avvicina con la forza di un respiro,
con la lentezza del giorno che muore

ed il caos
li culla in quel suo grembo colorato,
miliardi di lampadine, avvolte nelle loro lacrime
tante da sembrare quasi buie,
solo un cupo oceano di indolenza e gelosia

....

ma possiamo ancora guardare in alto,
e cercare di splendere più che possiamo

sempre.

 
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Placida afa
di  pennabianca1957


Ci sono sere gonfiate di rosso
e paludi stagnate di limo

grandi nuvole a terra ronzanti
e tavole piatte di sabbia

la placida afa del fiume
taglia la pelle ai tramonti, sostando
le orme e i venti socchiusi
negli spazi squadrati dei pioppi.

E’ come una rabbia smorbata
il rumore dei passi attutito sui campi

una fretta sfebbrata del sole

discesa tra i piccoli vuoti di nido
riempiti dai becchi
e sfamati.

Il dorso del Po, quand’è tempo d’agosto
rassegna il suo spirito muto ai padani
accompagna le fronti solcate nei sogni
ripara il suo sangue
tra i lati più scuri venuti dal cielo

e prova a morire

....senza un grido o un lamento. 
 

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    Se vorrai
di  grisby60


Se vorrai aprirmi il tuo sognare,
ti racconterò di quei giorni cuciti
intorno agli orli dei nostri sorrisi,
di quelle settimane da due giorni
con il sole alto a fare sentinella
tra le mie labbra e le tue parole.

Ti parlerò di lunghe passeggiate
con i capelli a correre nel vento,
di quel ristorante dentro al bosco
e te e me a raccontarci gli occhi
incatenati al battere delle vene
e le gambe intorno ad una fuga.

Ti cederò il palmo delle mani
per farle andare intorno al viso
con la delicatezza di un sospiro,
per assimilarne quei contorni
che le mie notti hanno cercato
quando il ricordo mi svegliava.

E se i tuoi sogni avranno corpo,
lascerò correre il mio desiderio
tra le curve dove mi sono perso,
tra le labbra aperte come un fiore
che mi cedevi con la convinzione
di impollinare un campo diserbato. 


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    Un filo d'incenso
di  leonelrugama
 

C’è un filo d’incenso nella stanza,
appoggiato sulle spalle dell’aria.
Un esoterico abbraccio
stretto di magici nodi,
che costringono l’anima degli oggetti
a scavare la materia, a sfiorare la luce
in un serpentino vortice ansioso.

Irrompe, rimbalza e si posa
il fantasma di una speranza allo sbando
sulle ali di carta di un biglietto d’aereo partito
e il suo ricordo smagliato
ha il viso del mio nome lanciato a sasso
verso il centro immaginato del male.

Scendono corvi maligni e grifagni
tingendo di nero l’oro rubato
e togliendo al dolore fiato e colore.
Non basta barricarsi nel letto
e distruggere ogni luce superstite,
nessuno verrà ad offrire una tregua
né profeta, né mago, né amante pentita
e pensare che basterebbe solo una scopa gentile
a raccogliere quello che di rotto
senza forma, né vita rimane.

In piedi allineate le ore della notte
sono pronte per l’appello e la conta.
Ho ingoiato il mio soldo portafortuna
tendendo un’esca a farfalla
per catturare la diserzione dei sogni,
mentre nella stanza continua a serpeggiare
quel filo minaccioso d’incenso,
appoggiato e pesante sulle spalle dell’aria.

 
 

 

 

 


 

 

 
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Vorrei
di  selene14     

Vorrei il sorriso di un bambino
per tornare a sognare e
la saggezza di un vecchio
per continuare a sperare.

Vorrei le ali del gabbiano
per librarmi in alto e
la voce dell'usignolo
per cantare la gioia.

Vorrei una mano da stringere
per non sentirmi sola e
la carezza di una madre
per non avere paura.

Vorrei vivere la vita
senza affanni e delusioni e
raccontare favole antiche dove
il lieto fine non è un'illusione.


______
 

 

 

 


 

 


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Conteggio dal 14 ottobre 2004