Poesie, racconti, riflessioni, favole, lettere, dediche... in forum    

 

 

Pubblicazione di scrittori dilettanti in forum





 
  









 
 










 

 
  © E' vietato copiare qualsiasi cosa senza l'autorizzazione dell'autore    

Webmaster Cobite 

 

 

 

 

 

 


 

 

 

 

Poesie in pergamena

Poesie scelte dal forum Fiori di Pensiero
Pergamena Gennaio 2012

 

 

Come un sasso di Nihil
Effimera memoria di Falug 
Ho visto... di sonaglio d'oro
Il giorno in cui morì di D.Tacchini
Il ponte di filosofa22   
Lacrime di  elfo nero
No, sì di Raggio di Sole21.
Ora più non volo di F.40
Quando i bambini dormono   di Seppia2011
Siamo solo gente di  pennabianca1957
Spiriti urbani di novaintheforest
Un sogno romantico di camilloextrema

 

 


 

 

     Home
  Forum di Fiori di Pensiero

 

 

 

 


 

 

 

 

"Poesie in pergamena" è una scelta redazionale tra le poesie
inserite in forum Fiori di Pensiero  ogni trimestre.

Pergamene precedenti


 

 
 
 

 

 

 


 

 

 

 

 

<< su
<< Home

 
           
           

  

 


 

 

 

 

   Come un sasso
 di Nihil.      


Anche le foglie si tingono di spento
rotolano piano, sospinte
dal vento che alita ubriaco
sgombra la strada, fa da spazzino
al mio passo incerto

in giro c'è poco, anche lo stormire
dell'I-pod oggi latita
canticchio a bassa voce, quasi
non dovessi svegliare
un dio che dorme
senza sognare:

la luce scende forte, lascia pozze
che mi schizzano la faccia
il sole è come un sasso
colpisce i tetti, rompe finestre

scende nei polmoni, li rende adatti
al grido della croce.

______

 

 

 

 


 

 


< su
  

 


 

 

 

 

Effimera memoria
di   Falug


Gli anni s’inseguono, inarrestabili,
come le instancabili onde del mare,
e uno dopo l’altro si disfano
sulla sabbia invisibile del tempo.

Inseguo anch’io i miei ultimi anni,
che scivolano irridenti tra le dita,
e simili a gocce iridescenti di vita
si perdono nei solchi della terra.

Saranno preda delle insaziabili radici,
che nutrono d’atomi sapienti
i nuovi germogli.
Continueranno così a vivere
e a morire,
consumando indifferenti
l’effimera memoria
della mia breve esistenza.
 
   
______
 

 

 

 


 

 


< su
 

 


 

 

 

 

  Ho visto...
di sonaglio d'oro


Ho visto
una mosca girare
tra i libri di poesia:
sembrava una farfalla. 

 
 
______

 

 

 

 


 

 


< su
 

 


 

 

 

 

    Il giorno in cui morì
di D.Tacchini 

 

Al caffè con i fratelli di Kerouac
e un altro migliaio di disagiati
rivedo mia madre
                  nascondersi in cortile
                  a fumare Marlboro
                  come fosse una colpa
                  come fossi ancora il suo bambino

e c'ero io
davanti alla solitudine

      
 
______

 

 

 


 

 


< su
 

 


 

 

 

 

   Il ponte
di  filosofa22 


In cima al ponte
con gli occhi fissi sullo sfondo,
mi perdo

Beato, il cuore galleggia e
si lascia trasportare
dall'acqua scura del fiume.

Riflessi brillanti, accecano e
nascondono di quell'attimo
la pura e profonda emozione.

A suon di musica
danzano luci ed ombre,
melodia antica che sa di nuovo,

come tasti di un pianoforte
batte il tempo e vibra
muovendo l'aria.

Come un guizzo inaspettato
d'un pesce che dall'acqua saltella,
si inabissa, saltella,

sussulti intermittenti corrono
incontro al tempo e
bussano inarrestabili.

Tremo.

Li sento dinanzi
a quella porta socchiusa
dove il limite scompare.

Un clic, un flash, l'incanto
di squarcia ed il pesce si inabissa
nelle profondità più buie
 

L’amico inver è come un grande cuoco:
dopo averti la tavola imbandita
della tua gioia gode lieto in viso. 


______
 

 

 

 


 

 


< su
 

 


 

 

 

 

    Lacrime 
di  elfo nero  


Ti ho vista piangere davanti a me
mentre uccidevo il seme dell'amore
piovono lacrime da un cielo che
non ha più luce, orfano di stelle

ti ho dato il cuore sacrificando il tempo
e mi ritrovo immerso nel mio vuoto
forse ho mentito non sono io il tuo Re
ti vedo triste come la sua Ginevra

nascosto dagli sguardi e dalla luce
andai nei boschi a piangere per me
c'era una volta questa mia promessa
"nessuno mai ti potrà far del male"

mi hai dato il cuore sacrificando l'anima
sei diventata un angelo senz'ali
ora che il giorno inizia ad imbrunire
mi accorgo di non riuscire più ad amare

Tu eri il fuoco, eri il mio vivere
soltanto ghiaccio in noi
io ero il vento, ero la speranza
è tutto fermo ormai

ti ho vista piangere davanti a me
mentre uccidevo il seme dell'amore
non è mai stato colpa del destino
soltanto noi tra il bene e il male

ti ho dato il cuore ora non ho più sogni
prigioniero di una giornata eterna
se il mondo morirà e non ci sarà sole
il tuo sorriso non dovrà mai svanire

nascosto nella notte come un'ombra
baciandoti ancora sulle labbra
un sogno che ci chiama da lontano
"nessun dolore ci potrà stancare"

mi hai dato il cuore e adesso è troppo tardi
canzoni del rimpianto cantate senza voce
tu mi domandi davanti all'immensità del mare
se ci sarà, oppure no, la fine 
  
 
 
______


 

 

 

 


 

 


< su
 

 


 

 

 

 

No, sì 
di    Raggio di Sole21.   


Non parlare.
Donami il pianto nello sguardo
sì ch’ io capisca il tuo tormento
sì ch’ io capisca il tuo dolore.

Non stringermi.
Regalami voglie nascoste
perché il reale sia certezza
e non una nera illusione.

Non legarmi.
Tingi il sangue col tuo sorriso,
essenza che affascina il cosmo
e si schernisce ogni volta.

Non restare.
Svanisci sospeso nell’aria,
e oscilla in colori e fuochi
fino a posarti, stanco e dolce,
sulle mie foglie incantate.


…Fallo, fallo per me

 
 
 

 

 

 


 

 


< su
 

 


 

 

 

 

    Ora più non volo
di   F.40


Fui immagine d'acqua,
giocò il vento
ad ondulare le emozioni.
Ora staglia l'ombra ai bordi
di una strada,
s'addolora ad un rovo
o s'allieta alla ginestra.
Vivo più d'orme che di volo. 

 
______
 

 

 

 


 

 


< su
 

 


 

 

 

 

Quando i bambini dormono
di  Seppia2011


Quando i bambini dormono
nascono grandi misteri
e lievita il pane nero
dell’amore disprezzato;

spesso ondeggiano notti
insonni, dove il topolino
non porta i soldi ma li ruba
fuggendo tra i denti gialli
e mancanti dei poveri.

Quando i bambini dormono
la pioggia cade incurante
d’ogni fiaba bella,
antica o moderna che sia.

 

 ______

 

 

 

 


 

 


< su
 

 


 

 

 

 

    Siamo solo gente
di pennabianca1957

 


siamo solo gente di paese
  muscoli affaticati, mani graffiate, gambe piegate
 
 sappiamo spiegare l'aria
  quando arriva dal limite mantovano
  e abbiamo la lingua paziente
  tutta macchiata dal vino rosso
  
 i piedi curvi negli stivali
  c'incamminiamo lungo le spiagge
                             quando nessuno fa parola
               e solo la perfezione muta dei pescatori
  lavora
 
 guardiamo dall'argine
  l'incontro delle nebbie con i tetti
  scorgiamo dall'alto
  le linee improvvisate delle strade
  ascoltiamo le bave di lumaca negli orti
           immaginiamo le mezze finestre del mattino
           i nidi vuoti sotto le grondaie
  
 a volte assomigliamo alle foglie
  cadute, macerate e seminate......
 
 
  siamo latrati di cani nel bosco
  pietre dimenticate nell'umidità   siamo piazze senza fiato
  pomeriggi d'autunno assonnati
 
  prima che l'inverno faccia neve
  siamo sbuffi sottili di camini......
 
 lasciamo viaggiare, stretto nella gola
  il sapere del dialetto contadino
 
 e restiamo
  di notte
  seduti sulle soglie delle porte
  a cercare con gli occhi di polvere
 
  la luce nascosta delle stelle
  o i fianchi sognati delle donne
 
 col timore sereno
  dei giorni rimasti
  ancora da contare
 
 

 


 
______

 

 

 

 


 

 


< su
 

 


 

 

 

 

    Spiriti urbani
di novaintheforest
 

Naturali rigidità,
per urbane ramificazioni,
raschiano gole di pilastri,
al di sotto di passi
condotti con inconsapevole impulso.

Signore delle fondamenta,
accecato d’asfalto,
respira guerra in umani uditi,
sperando un varco d’esplosivi
che liberi il suo cuore;

Ed intanto canta la sua sofferenza
ad un infante
di empatica pupilla,
unico suo amico che accarezza
e bacia ogni prigioniera sbarra
per dar conforto
al cemento suo amico.

 
 

 

 

 


 

 

 
< su
 

 


 

 

 

 

Un sogno romantico
di  camilloextrema      


Il giorno apre le porte alla fatica
e ai compiti che la vita ci assegna,
mentre il sole infuoca il cemento
che della civiltà il fascino ci ruba.

Scorgo l'alba nel canto degli uccelli
splendente tra le fronde di un albero,
geniale è l'architetto che l'ha progettata
originale è il pittore che l'ha colorata.

Si accendono di fumo le ciminiere
e sputano il loro tossico veleno
sulle tessere di un caotico mosaico
che l'uomo ha chiamato progresso.

Le api e le farfalle si svegliano
e volano decise di fiore in fiore
sfiorandone delicatamente i petali
guidate da un incontaminato istinto.

L'asfalto schiacciato dalla gomma
brucia sotto le macchine in coda,
sui volanti stretti da dita nervose
scivola la fretta di tornare a casa.

Torna la formica al formicaio
stanca per il lungo andirivieni,
tra le mandibole reca una foglia
caduta da un albero invecchiato.

Inizia il menù delle sere senza idee
della noia da vincere con un bicchiere,
mentre un metronotte inizia il turno
sulle vie di una squallida periferia.

Il cielo promette che farà buio,
un pipistrello mostra la sua magia
volteggiando senza apparente senso
mentre cattura in volo ignare falene.

Un'insonnia frenetica agita la notte
togliendo il benessere del riposo,
sul cuscino sbattono tutti i pensieri
fino al suono dell'odiata sveglia.

Un sogno romantico sconvolge tutto,
il sole si veste con la pelle della luna,
e l'aurora ridiventa un quadro d'autore
con un filo di nebbia a fare da cornice.


______
 

 

 

 


 

 


< su

Home
Forum di Fiori di Pensiero

Poesie in pergamena
 



 

Conteggio dal 14 ottobre 2004