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Poesie in pergamena

Poesie scelte dal forum Fiori di Pensiero
Pergamena Gennaio 2013

 

 

A loro (augurio ai piu' indifesi) di pennabianca1957
Cems*Ored di NuncEstBibendum 
Il fulmine e la luce di ArielMorito
Il messaggio di  Gaspy.
Il silenzio di F.40
Il viandante di ~ Shilke
L'inverno di  (Pearl).
Nostalgia di   LiamL
Palestina di gitano40
Perso a Milano Piazza Duomo   di Nihil.
Ripenso di  Camilloextrema

 

 


 

 

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"Poesie in pergamena" è una scelta redazionale tra le poesie
inserite in forum Fiori di Pensiero  ogni trimestre.

Pergamene precedenti


 

 
 
 

 

 

 


 

 

 

 

 

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   A loro
 (augurio ai più indifesi)
di pennabianca1957



Parlo di loro
e del loro sguardo aperto
che attraversa il cielo
del loro incantamento
che sfiora la magia dell'aria
del sapore freddo
che ogni volta rimane
dolce sulle loro labbra.
Del loro sapiente
non sapere di nulla
che può solo essere insegnamento
parlo di quelle piccole anime
affamate ai margini dei deserti
delle nuvole di mosche
sulle loro guance dissanguate
del latte seccato dal sole
delle torture incoscienti
che emarginano le loro voci
e le fioriture alla speranza.
Parlo di quei passi corti
che nessuno sostiene
delle mani che nessuno
cerca di stringere
delle acque e delle terre
che nessuno vuol più difendere
per dar loro un futuro.
E di tutte le stagioni
che non hanno insegnato nulla
a noi persecutori
dei ripensamenti e delle invidie
che hanno costretto le nostre azioni
all'egoismo della polvere.
Penso sempre a loro
penso a quando eravamo loro
quando mangiavamo, quando correvamo
quando ci coricavamo come loro
e immagino il loro stupefatto cuore
per essere oggi così abbandonati
come un sonno lontano
di scomode stelle sospese al vento.
A loro dedico queste luci intermittenti
questi sospiri di gelo colorato
queste fragili parole
appena impacchettate
poste ai piedi della notte
per la vigilia delle Nuova Vita.



BUON NATALE a tutti, grandi (distratti) e piccoli .
 


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Cens*Ored
di   NuncEstBibendum 


Sii educato,
figliolo,
non imprecare,
abbi almeno
il buonsenso
di rispettare
l’Etichetta!
Calzoni viola?
Perché non acquisti
uno di quei baschi
da sovversivo?
Sii assennato
ed omologati.
Vesti
broccati
e tessuti
di marchi
e multinazionali. 
 
   
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  Il fulmine e la luce
di  ArielMorito


Un petalo di rosa
il vento lo conduce

Un petalo di rosa
la brezza lo seduce

Un petalo di rosa
del suo fuoco riluce

Un petalo di rosa
tra il fulmine e la luce  

 

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    Il messaggio
di Gaspy.


Donare vorrei un bacio a un palloncino,
affinché seco lo porti verso il cielo
e rappresenti con gaudente zelo
l’ estatico sorriso di un bambino.

Pure donare vorrei un bacio al mare
come un messaggio da inviare a tutti
che lo voglia portare coi suoi flutti
a tutte le creature: per amare.

E vorrei dare un bacio a una farfalla
che trasmetta il mio amore alla natura
l’ unica ad esser vera gloria pura
ed ogni cosa col suo incanto avvalla.

E vorrei dare un bacio pure al vento
affinché egli con l’ urlo suo vivace
trasmetta al mondo volontà di pace
ed alla terra doni il grande evento.
      
 

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    Il silenzio
di F.40  
 

Non dimenticarti di ciò che fu sorgente,
ora arida foce tra rivoli di sabbia !
Non abbraccerò il peso delle labbra, calamita
di un amore e sulle ceneri di un desiderio,
invano dormirà una scintilla.

Resta la piuma del silenzio, pesante più
del pensiero.

19 novembre 2012

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  Il viandante
di  ~ Shilke


Il volto di un viandante muta
a seconda della città in cui si sofferma:
assorbe la sua paura e la stanchezza,
la dolcezza
dei passi delle dame nei giardini
e la malinconia
delle vecchie strade troppo percorse.

Un viandante ha mille nomi,
storie traboccanti
da pipe fumanti e turbanti.
E' un cantastorie senza voce,
uno schizzo d'umanità
con la sciarpa legata al collo
e i fischiettii rubati
al mondo.  


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    L'inverno 
di  (Pearl)  


Non so cosa dire, ma lo dico lo stesso,
scrivo senza pensarci
e penso senza parlare:
fiotti d'impetuoso vento solare
da un lucido cuore di plastica.
Allora allungo le mani nell'acqua,
come la notte mi rilasso
e lascio che il freddo morda fino in fondo.

Un nebbioso alone blu neon
riveste l'arco di una vita o due,
che passano lente come un'ora
quando l'inverno sceglie di non cantare più

sale silenzioso il sole in groppa al vento
e pallido galoppa via nel gelo verso il suo regno,
muto resta l'asfalto e l'aria si carica di dubbi:
piangere o nevicare
su un mare di ingrigita ruggine?

gracile ma tenace
l'odore di nuove idee e lacrime
fiorisce al crepuscolo, nebulosa promessa:
su un fusto d'alberi e muscoli
come corde di violino,
illumina il cielo, e brilla
quasi a volerlo rompere

ma
come non c'è luce
dentro ad una scatola chiusa,
gli occhi non respirano
se prima non ci togli
il coperchio. 
  
 
 
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Nostalgia
di  LiamL  


Nello specchio
del nostro passato,
il tempo riflette
l’ineluttabile destino:
il presente.

Un salto nel vuoto,
cadendo negli occhi
di sguardi incontrati
e l’oggi diventa
incontenibile silenzio
del tempo perduto.

Sapore romantico
d’una lacrima,
sospesa bellezza
dell’incompiuto. 

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   Palestina
di   gitano40


Non tornare a Nazareth:
l’infanzia è un sogno,
un viaggio senza ritorno.
Sull’eterno dolore
veglia ancora il rancore.
Non tornare a Nazareth
Nazareth è un incubo,
una discarica pubblica
un inceneritore sociale.
Non lottare per Nazareth
né gioia, né amore,
né umanità a Nazareth.

Nazareth del cuore
è una terra opulenta e tenera,
Nazareth, la terra delle promesse,
nasce nel cuore d’ogni giorno
e vi cresce indistruttibile.

Non tornare a Nazareth,
il pianto morde ancora le labbra
e bagna di sangue le membra.
Non tornare a Nazareth,
Nazareth è una prigione d’uccello
una rossa ferita d’agnello.
Non lottare per Nazareth
né gioia, né amore
né umanità a Nazareth.

Nazareth del cuore
è un’ ineffabile farfalla.
Nazareth, la terra delle promesse
nasce nel cuore d’ogni uomo
e vi cresce indistruttibile.

Non tornare a Nazareth,
sulle baracche ancora fumanti
un fumo acre sui camini si stende.
Non tornare a Nazareth
Nazareth è un territorio sconvolto
dai senza terra e senza volto.
Non lottare per Nazareth,
né gioia, né amore
né umanità a Nazareth.

Nazareth del cuore
è la terra delle passioni,
comincia fuori dal pozzo della luna,
nasce nel cuore della vita
e vi cresce indistruttibile.
 

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Perso a Milano Piazza Duomo
di  Nihil. 


Centrato in un labirinto d'accenti
osservo la lotta dei piccioni
l'acciaio della ali cozzare per il pane,
mentre più in là un rom s'acquatta
accanto ad un nigeriano, contratta
il suo diritto di stare sotto la navata
e da dentro un canto, sperduto come un'eco
passo di fantasmi in fila per l'ostia:

mi sposto, il margine valico
prendo la penna
a terra traccio un solco,

qui e non altrove semino
i miei denti di drago.

 
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    Ripenso
di Camilloextrema


A tutti i giorni consumati
a fissare la luce dei tramonti
provando a immaginare
che il tuo profilo fosse
quello delle nuvole rosse
ammassate all’orizzonte,

a tutte le notti passate
a scrutare il cielo nero
sperando che una stella
d’improvviso cadesse
rivelandomi la tua identità
per farmi sentire meno solo,

a tutto il tempo impiegato
a cercarti tra mille pietre
per scoprirti e modellarti
come l’ultima tessera
di un mosaico che narra
la mia storia più recente,

ad ogni istante trascorso
a guardare strade vuote
in attesa del tuo passaggio
mentre la mia ombra ardeva
nei roventi pomeriggi
di un’estate infinita,

ad ogni momento vissuto
per cercare di capire
da dove eri arrivata.
A tutto questo ripenso
e ringrazio il Cielo
per avermi aiutato a trovarti.
 
 

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