Piano Operativo di Sicurezza sul Lavoro (POS): cos’è e a cosa serve

Piano Operativo di Sicurezza sul Lavoro (POS): cos’è e a cosa serve

Marzo 8, 2021 Off Di aaronalwolf

Quando si opera su un cantiere esterno, tra i vari adempimenti che la legge prescrive in materia di sicurezza, vi è anche l’obbligo di redigere il POS (Piano Operativo per la Sicurezza), un documento che deve specificare nel dettaglio quali sono le misure di sicurezza e prevenzione adottate, la valutazione dei rischi e come l’impresa organizza la gestione della sicurezza sul luogo di lavoro.

Il POS è un documento obbligatorio che deve essere redatto prima dell’inizio dei lavori dal datore di lavoro, vediamo insieme quali sono le caratteristiche principali e i contenuti di questo fondamentale piano per la sicurezza.

Piano Operativo Sicurezza: definizione e norme di riferimento

Il POS, acronimo per Piano Operativo di Sicurezza sul Lavoro è un documento che il datore di lavoro deve redigere per ogni cantiere esterno, prima dell’inizio dei lavori e anche se si tratta di lavori mobili o temporanei.

Il Piano Operativo Sicurezza è stato introdotto con il d.lgs. 81/2008, meglio noto come Testo Unico sulla Sicurezza sul lavoro. Nello stesso decreto vengono specificati i contenuti minimi che devono essere presenti all’interno del POS per essere considerato valido e non incorrere in sanzioni amministrative.

Il POS è quel documento che descrive nel dettaglio quali sono le misure preventive o protettive da attuare sul cantiere e fornire anche una valutazione adeguata dei rischi.

Per semplificare la redazione del POS da parte del datore di lavoro, un Decreto Interministeriale del 2014, ha introdotto un modello semplificato, disponibile online e che può essere compilato più facilmente, visto che basterà soltanto modificare i dati dell’azienda e inserire le diverse misure adottate sul singolo cantiere.

Per particolari attività o cantieri, si può redigere il POS tramite l’utilizzo di appositi software, utili per valutare i rischi e le misure di sicurezza da adottare obbligatoriamente.

Il Piano per Sicurezza deve essere consegnato, quindici giorni prima dell’inizio dei lavori al Coordinatore per la Sicurezza (CSE) che dovrà verificarne l’idoneità e decidere se accettarlo, rigettarlo o richiedere integrazioni o modifiche.

Il POS è suddiviso in tre macrocategorie:

  • valutazione dei rischi per i lavoratori;
  • organizzazione della sicurezza;
  • misure preventive e protettive.

Cosa deve contenere il POS

Essendo il POS, obbligatorio per ogni cantiere, nel decreto legislativo 81/08 si specificano nel dettaglio quali sono i contenuti minimi che devono essere presenti, altrimenti sarà considerato non valido e il Coordinatore potrà rigettarlo.

Per la stesura del POS, il datore di lavoro può richiedere l’aiuto di esperti in materia di sicurezza e può essere sottoscritto anche dal medico competente o dal rappresentante dei lavoratori per la sicurezza.

Il datore di lavoro può scegliere se redigere il modello di POS semplificato o crearlo autonomamente con uno specifico software o rivolgendosi a un tecnico abilitato (geometra, ingegnere, architetto, ecc.).

Nelle prime pagine del Piano Sicurezza sul Lavoro devono essere ben specificati i dati anagrafici dell’impresa:

  • ragione sociale,
  • indirizzo completo,
  • contatti,
  • numero di dipendenti e relative mansioni,
  • responsabili della sicurezza e tipo di settore in cui si opera.

Dopo aver inserito i dati aziendali, bisognerà specificare quali sono le attività che si svolgeranno sul cantiere e come sarà organizzato il lavoro, specificando mansioni, turni di lavoro e numero di lavoratori presenti.

Nel caso in cui si utilizzino sostanze pericolose durante i lavori, bisognerà specificare quali sono e che misure verranno adottate per prevenire eventuali incidenti. Nella parte centrale del POS dovranno essere elencati tutti i macchinari e le attrezzature che saranno impiegate sul cantiere, compresi i ponteggi e i ponti su ruote.

Se si utilizza il modello semplificato di POS, vi è una scheda dove bisogna inserire quali sono i dispositivi di protezione individuale in dotazione ai lavoratori come caschi protettivi, scarpe antinfortunistiche, ecc.

L’ultima scheda del POS è invece dedicata alla valutazione del rumore, che deve essere redatta con l’aiuto di un tecnico.

Conclusione sul POS

Come si può ben capire, il POS è un documento molto importante per stabilire quali sono i rischi per i lavoratori sul singolo cantiere e sapere in anticipo quali sono le misure di sicurezza da adottare.

Fonte delle informazioni: https://www.gdmsanita.it/piano-operativo-sicurezza-sul-lavoro-pos-torino.php