Chi si occupa della fornitura e revisione degli estintori in azienda?

Chi si occupa della fornitura e revisione degli estintori in azienda?

Giugno 14, 2022 Off Di aaronalwolf

Gli estintori sono la più diffusa arma antincendio, soprattutto grazie alla semplicità del loro utilizzo ed anche alla facilità con la quale si reperiscono sul mercato. Queste armi antincendio, per garantire sia la sicurezza che l’incolumità delle persone, deve essere controllato periodicamente ad intervalli stabiliti, in accordo a quanto prevede la normativa relativa, la UNI 9994-1:2013, che stabilisce le regole da seguire sia per la manutenzione che per la revisione degli stessi.

Inoltre gli estintori devono essere dotati di un apposito cartellino che contiene una serie di notizie come il suo numero di matricola, assegnato dalla ditta costruttrice, la ragione sociale dell’azienda che effettua la manutenzione ed il suo indirizzo, la sua carica effettiva e la sua massa lorda, il tipo di estintore, la data in cui si deve effettuare la manutenzione, mese e anno, il codice di riferimento di chi si fa carico di questo controllo.

 

La Normativa Estintori

La normativa estintori stabilisce tutte le varie fasi della “vita” dell’estintore, partendo dal controllo iniziale ed arrivando al collaudo, passando per sorveglianza, controllo periodico e revisione programmata. Nella stessa normativa vengono definiti anche i ruoli degli interessati partendo da chi ha la responsabilità delle misure di sicurezza per l’antincendio, l’azienda che effettua la manutenzione degli estintori, e l’incaricato di garantire la corretta attività antincendio, con la necessaria formazione ed esperienza.

Nell’ultima edizione della normativa si è richiamata anche un “terminologia” più attuale e puntuale e sono stati introdotti ulteriori elementi come l’obbligo di indicare le date di revisione sia all’esterno che all’interno dell’estintore, il costante aggiornamento della documentazione che riguarda le operazioni di manutenzione e la necessità di sostituire, in fase di collaudo le valvole nel caso degli estintori a polvere, mentre per gli estintori a CO2 questo deve essere fatto nella fase di revisione.

Altre variazioni riguardano il tipo di materiale con il quale è stato realizzato l’estintore, tra acciaio inox, acciaio al carbonio e leghe di alluminio.

Le varie fasi della manutenzione periodica

 

La manutenzione periodica degli estintori è composta da varie fasi che, come già evidenziato sono “il controllo iniziale, la sorveglianza, il controllo periodico e la revisione programmata”. Oltre a queste, si devono considerare anche la fase di collaudo e la manutenzione straordinaria, che si esegue quando si presentano delle problematiche che riguardano l’apparecchiatura.

Nell’ultima edizione della normativa relativa agli estintori è stato introdotto anche un nuovo concetto, quello di “Estintore fuori servizio”, che permette di allontanare un estintore che si ritenga potenzialmente dannoso.

Il controllo periodico si effettua riferendosi alla normativa, sia per quanto riguarda il soggetto che lo esegue che per la periodicità. Il controllo si effettua al massimo con una periodicità di sei mesi, senza effettuare le prove di funzionamento, ma compilando in modo corretto il cartellino di manutenzione.

Per quanto riguarda la revisione invece sono necessari una serie di interventi tecnici che devono essere eseguiti con scadenze temporali diverse secondo la tipologia dell’estintore.

Ad esempio per gli estintori a schiuma o ad acqua con serbatoio in acciaio al carbonio, questo termine è di 24 mesi, mentre sale a 36 mesi per gli estintori a polvere e a 60 mesi per gli estintori a CO2. Il massimo di periodicità sono i 72 mesi per gli estintori contenenti idrocarburi alogenati.

Per ulteriori informazioni e preventivi dettagliati sugli estintori naviga sul portale nazionale dedicato agli estintori: antincendio.it